sabato, novembre 25, 2006

Terribilmente noiosa la Noia di Casini

Si annoia a vedere (visto che ormai non può più coprirsi nella foglia di fico di Follini) il centrodestra rincorrere percorsi sbagliati, i troppo movimentisti, i troppi agitatori e persino una leadership ormai cotta e stracotta. Mettiamo per un attimo che avesse ragione. Io da un leader che si voglia tale, perse le elezioni(e lui è uno dei primi a non aver creduto di poterle vincere, parlando sempre da sconfitto, o peggio, curando solo il suo personale orticello fino al punto di aver imposto una legge elettorale vergognosa e retrogada), mi sarei aspettato che forzasse per riunire la Cdl e dire quali siano le sue concrete proposte. Quelle che la Cdl dovrebbe seguire. Tipo, un decalogo da realizzare qualora ProdiCiSchioppa cadesse, o in alternativa un programma articolato(speriamo non dispersivo e chilometrico come quello dei sinistri, o ancora peggio subito tradito come nel caso del CS), di idee sull`economia, sulla politica estera, sulle riforme liberali da realizzare, sulle riforme federaliste da rivedere, sulla legge elettorale, sulla sanità, sulla scuola, sulla bioetica (non bigotta), sul patrimonio artistico etc etc. Per ora ci ha concesso solo la noia insofferente per ciò che gli altri della Cdl dicono. L´unica cosa che ci prospetta, è il vuoto, una specie di atarassia dove il dolore sembra meno forte. Non ho visto una, che fosse una sola, concreta strategia di progressione dai suoi no. Anzi in moltissime occasioni sembra persino più vicino alla Sinistra. Con un astio dialettico ostile fino alla malevolenza. Ora, i suoi numeri a disposizione sono noti. Fini col tempo è divenuto più pragmatico. Far finta che Forza Italia non sia il principale partito della coalizione è un modo tipico di pensare da vecchia Democrazia Cristiana. Ora auspicabile sarebbe che la Cdl faccesse finalmente il partito unico, sulla base di un programma certissimo e non solo di facciata. Questo è l`unico antidoto alla noia (distruttiva)Casiniana. E per carità non chiami le sue esternazioni dialettica. La dialettica avviene sui temi, non sulla noia. Ancora una volta citerò Dante, dove parla degli accidiosi i quali si trovano in una palude. Dal settimo Canto dell`Inferno:

"Fitti nel limo dicon: "Tristi fummo
ne l`aere dolce che dal sol s`allegra,
portando dentro accidioso fummo:
or ci attristiam ne la bellezza negra".
Quest`inno si gorgoglian ne la strozza,
ché dir nol posson con parola integra.